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La situazione in cui versano le carceri piemontesi, così come quelle dell’intero Paese, desta molta preoccupazione. Dall’inizio dell’anno si sono verificati 77 suicidi tra i detenuti – di cui quattro nel solo carcere di Torino “Lo russo – Cotugno” – una situazione a cui vanno aggiunte le evidenti problematiche legate al sovraffollamento, alla vetustà delle strutture e alla carenza di personale che stanno conducendo a situazioni sempre più drammatiche che si ripercuotono sia sui detenuti che sugli operatori di Polizia Penitenziaria che, adempiendo con grande spirito di abnegazione al proprio ruolo, sono spesso vittima di aggressioni. Per questo, di concerto con le minoranze, abbiamo depositato una mozione, che è stata approvata dall’Aula di Palazzo Lascaris, che mira all’istituzione di un gruppo di lavoro, sulle condizioni sanitarie dei detenuti e per la sicurezza della polizia penitenziaria nonchè per impegnare il governatore e la giunta a farsi portavoce presso il Ministero di Giustizia sulle condizioni in cui versano gli istituti circondariali.


“Nonostante la nostra Costituzione, lo Statuto della Regione Piemonte, le regole approvate in sede Onu e un voluminoso dettato legislativo si siano espressi a più riprese sull’obiettivo della rieducazione del detenuto e sulla tutela della sua salute attraverso un trattamento dignitoso, oltre a garantire le funzioni e la sicurezza della Polizia Penitenziaria – dichiara il Consigliere regionale Sara Zambaia – la situazione delle nostre carceri continua a destare molta preoccupazione. Negli scorsi mesi abbiamo svolto come commissione Sanità una serie di sopralluoghi negli istituti di Torino, Novara, Ivrea e Vercelli, osservando le stesse criticità denunciate dai sindacati di polizia e dagli organi di stampa. Per queste ragioni, sollecitiamo il governatore e la giunta a chiedere al Ministero di assumere scelte strutturali contro il sovraffollamento, così che le carceri possano tornare a essere luoghi di rieducazione per i condannati e di lavoro in sicurezza per il personale di custodia. Allo stesso modo, chiediamo di mantenere alta l’attenzione anche sul fronte sanitario, con il gruppo di lavoro che istituiremo in Quarta commissione.”